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23-11-2009

Living Colour live a Bologna

Living Colour

 

Estragon Bologna 20.11.2009

by LynyrdSkynyrd

 

A diciannove anni di distanza dalla loro prima memorabile esibizione al Rolling Stone di Milano, i Living Colour tornano in Italia per un tour di ben cinque date in occasione dell'uscita di “The Chair In The Doorway”, il loro quinto lavoro in studio in ben ventiquattro anni di - è bene sottolinearlo - più volte interrotta carriera.

Per la tappa bolognese il gruppo fa ritorno all'Estragon ove l'affluenza è decisamente buona, ma non è certo quella delle grandi occasioni; ricordo, con un po’ di malinconia, che all'apice della loro carriera i Living Colour seppero riempire la vicinissima arena del Parco Nord, ma uelli erano altri tempi.

Alle 22,30, così come annunciato, il gruppo sale sul palco ed “attacca” a suonare.

Nella prima mezz'ora di concerto vengono riproposti i brani dei primi tre album e credo proprio che nessuno di coloro che ebbero la fortuna di assistere ai concerti precedentemente citati, possa aver colto differenze tra la musica suonata allora e quanto esce dagli amplificatori questa sera.

Forse l'unica differenza sta negli effetti per chitarra copiosamente usati oggi da Vernon Reid, ma il furore, la fantasia e la tecnica che caratterizzarono la loro musica in quegli anni questa sera è tale e quale, ed il gruppo è veramente in forma.

Nessuno di loro si risparmia e sarà così fino alla fine del concerto anche quando proporranno i loro brani più recenti, spesso caratterizzati da ritmi più compassati e sonorità più tranquille.

La set list comprende più brani tratti dai loro album ed il solo “Flying” dall'ottimo Collideoscope; al suo interno trovano posto anche “In Bloom” dei Nirvana e la loro versione, ormai diventata un classico, di “Should I Stay Or Should I Go” dei Clash, brano che neppure era in scaletta.

E' evidente che si divertono a suonare dal vivo e sono tutti e quattro talmente bravi che non sembrano patire la tensione che solitamente caratterizza le esibizioni live.

Solo Will Chalhoun ha un momento tutto per se in cui mostra ai presenti che, con l'aiuto dell'elettronica, può essere anche un “one man band”; straordinario è il momento cui, impugnate due bacchette con la punta luminosa, nel locale completamente al buio fa vedere a tutti come è capace di farle viaggiare sulla sua batteria.

Dopo circa due ore e mezzo il concerto ha termine tra il tripudio della folla, ma la serata non è finita qui.

Dopo poco, come annunciato, Corey Glover, Vernon Reid, Will Chalhoun e Doug Wimbish escono dai camerini e vanno nell'area ove è il vendita il merchandising per firmare autografi, per parlare con i fan e per farsi fotografare con loro. Cosa si puo' volere di piu'?

 

Long Live Living Colour!!!