nuovo sito Linea Rock - beta version - segnalazioni
Ora in onda:
PHOTOGALLERY

18-11-2009

Amorphis live a Milano

Concerto: Amorphis + Before The Dawn + Amoral

Data: 04 Novembre 2009

Location: Magazzini Generali di Milano

 

Report e foto a cura di SIMONE SCAVO

 

 

E’ un pacchetto tutto finlandese quello che gli Amorphis ci presentano qui a Milano in una serata particolarmente trafficata. Il luogo scelto per il concerto è quello dei Magazzini Generali, un locale a mio giudizio poco adatto ai concerti non solo per l’acustica, ma anche per la struttura molto stretta dotata di un palco piccolo che almeno ha il vantaggio di essere piuttosto alto permettendo a tutte le persone di poter chiaramente vedere lo show.

I primi ad esibirsi sono stati gli Amoral che in Maggio hanno pubblicato il nuovo quarto album “Show Your Colors” che ha raggiunto la 19 pos. delle classifiche nazionali e che vede l’ingresso di un nuovo cantante che aveva vinto l’edizione 2007 di un programma stile X Factor. Anche il loro sound è mutato con il nuovo album da un melodic death metal ad un metal che di death non ha più niente, neanche il cantato gutturale.

A seguire i Before The Down da poco usciti con il nuovo quinto album “Soundscape Of Silence”che hanno dimostrato di suonare in modo potente, ma che alla fine dello show poco hanno lasciato in termini di adrenalina.

Il locale comincia a riempirsi durante la fine dell’esibizione dei Before The Dawn, ma comunque l’affluenza non sarà particolarmente alta, il locale resterà pieno per poco oltre la metà.

 

Ore 20.35, orario alquanto inusuale per degli headliner ed entrano sul palco gli attesi Amorphis forti dell’ultimo ottimo album “Skyforger” che ha ricevuto il favore della critica e pubblico.

La canzone scelta come opener è il singolo “Silver Bride” che da sola riesce ad infiammare e caricare il pubblico più delle band supporto. L’acustica è decente , anche se il volume delle chitarre non era un ben bilanciato e le tastiere quasi affossate per l’intero show. Le luci infine erano essenziali.

Il cantante Tomi Joutsen dalle treccine più lunghe del metal cerca subito di catalizzare l’attenzione del pubblico, cosa che risulterà semplice dato che il resto della formazione per tutto il concerto non si muoverà dalle proprie posizioni, complice anche il palco davvero piccolo per 6 elementi sul palco.

Dopo l’altra ottima “Sampo” ben interpretata da tutta la band l’atmosfera si incattivisce con la bella “Towards And Against”, una delle tracce migliori del disco precedente “Silent Water”. Qui il cantato gutturale di Tomi non si rivela particolarmente efficace, ma si rifarà nelle canzoni successive.

Le tracce scelte per lo show hanno cercato di spaziare il più possibile per la discografia evitando però l’album “Tounela”. Il primo brano dal passato è stato “The Castaway” tratto dal quindicennale “Tales From The Thousand Lakes” dove il buon Tomi ha cercato, riuscendoci, di coinvolgere il pubblico che ha accompagnato il riff iniziale. Anche con “The Smoke” la partecipazione del pubblico è stata calorosa.

Si ritorna al presente con la rocciosa “Majestic Beast” e quindi altro tuffo al passato con “Alone” dall’arpeggio di chitarra quasi progressivo e ipnotico e dove il colore rosso delle luce è stato predominante.

Dopo 45 minuti di show è il turno di “Silent Waters” che era il singolo del precedente album, stupenda traccia rovinata leggermente dal suono un po’ basso delle chitarre.

Arriviamo così al medley che ha rappresentato l’album “Elegy” con le 4 canzoni Against Widows, Cares, On Rich And Poor e Better Unborn. Davvero buono il risultato finale anche perché non si sapeva come si sarebbe evoluta la canzone e quali tracce avrebbero inserito. Il pubblico ha acclamato la canzone più volte.

Le atmosfere si rifanno più tranquille con la bella “From The Heaven Of My Heart”, personalmente uno dei brani che preferisco dell’ultimo lavoro, dove le luci si fanno blu e viola. Buona qui la interpretazione vocale di Tomi, mentre deludente è stato nella successiva “Sky Is Mine” dove le note più alte non venivano raggiunte.

Viene quindi accennata “Magic And Mayhem”, utilizzata come intro per “Black Winter Day” al termine della quale arriva la pausa alle 21.45.

Il compito di riaprire le danze è affidato a “Sign From The North Side” tratta dal loro primissimo album e lo fa degnamente. Per chiudere seguono la sempre apprezzata “House Of Sleep” il cui ritornello viene affidato al pubblico che ben risponde e l’altra ottima traccia di Elegy “My Kantele” . Sono le 22.05 e lo show si conclude. Il pubblico si ritiene soddisfatto e così è stato anche per il sottoscritto; sentire i brani del nuovo album dal vivo ha confermato l’effettivo valore delle tracce. Peccato davvero per l’acustica e la poca o per meglio dire nulla mobilità dei 5 musicisti, mentre il cantante ha fatto quel che poteva. La sua prova vocale è stata buona soprattutto per le parti gutturali, mentre a volte ho quasi avuto l’impressione che non fosse particolarmente sicuro nelle parti pulite. Ad ogni modo sono sempre più convinto che la scelta di Tomi come cantante, ormai da 3 album, sia stata più che positiva.

 

 

Scaletta:

 

Silver Bride

Sampo

Towards And Against

The Castaway

Smithereens / The Smoke

Majestic Beast

Alone

Silent Waters

Against Widows / Cares / On Rich And Poor / Against Widows / Better Unborn

From The Heaven Of My Heart

Sky Is Mine

Magic And Mayhem/Black Winter Day

 

-pausa-

 

Sign From The North Side

House Of Sleep

My Kantele